venerdì 9 marzo 2012

9 Marzo 2012: adesione dei Giovani Comunisti allo sciopero generale dei metalmeccanici FIOM-CGIL

9 Marzo 2012: adesione dei Giovani Comunisti allo sciopero generale dei metalmeccanici FIOM-CGIL

pubblicata da Cosimo Bruzzo il giorno giovedì 8 marzo 2012 alle ore 16.10 ·
I Giovani Comunisti (PRC-FDS) della Federazione di Vicenza aderiscono allo sciopero generale dei metalmeccanici ed alla manifestazione di venerdì 9 Marzo 2012 indetta dal sindacato FIOM-CGIL. Aderiamo perché prima di tutto pensiamo che una forza che si dica comunista, e quindi di sinistra, ma anche una forza democratica e/o progressista non può non aderire a questa iniziativa.

 Saremo in piazza a Roma con i metalmeccanici per difendere i diritti dei lavoratori, messi in pericolo dai continui attacchi del governo Monti. Stiamo cercando di portare un buon numero di studenti oltre che di lavoratori in piazza, dopo essere stati presenti anche la settimana scorsa in Val Susa alla manifestazione nazionale, conclusasi in maniera pacifica e gioiosa, con circa 50.000 presenze.

Siamo stupiti dall’incredibile autogol compiuto dal Partito Democratico, che ha scelto di proibire la presenza di propri esponenti alla manifestazione. Il motivo di questa decisione pare proprio sia la presenza sul palco di esponenti NO TAV, in solidarietà alla FIOM. Ma non è da ieri che questo sindacato ha scelto di appoggiare la lotta NO TAV: il documento votato dalla Fiom al congresso del 2010, impegna il sindacato a sostenere movimenti contro il nucleare, contro la privatizzazione dell'acqua, contro la Tav e contro il ponte sullo Stretto di Messina. Una cosa che la FIOM ha sempre detto e sempre fatto.

La cosa più carina però è che il NO TAV presente sarà Sandro Plano, presidente della Comunità Montana della Val di Susa, nonché ex sindaco di Susa, iscritto al PD stesso. E’ davvero singolare che una figura istituzionale scelta da altri sindaci della Val Susa venga considerato un pericoloso estremista.

E’ singolare anche che diversi esponenti di questo partito invece della via del dialogo con un movimento popolare che lotta con le proprie ragioni da vent’anni, abbino scelto di dipingere questo movimento come un branco di trogloditi montanari che preferiscono l'inquinamento dei Tir e delle auto ed il ‘sottosviluppo’ ai treni!

Stupisce che tutti si indignino quando mancano posti letto negli ospedali e negli asili, ma quando c’è da denunciare uno spreco come quello di 20 miliardi per un treno ed una galleria che risparmiano un quarto d’ora di viaggio alle merci, quando esiste già una linea ferroviaria usata solo al 30% della propria capacità e milioni di pendolari sono costretti a pagare sempre di più per un servizio ferroviario che funziona sempre di meno con un biglietto che costa sempre di più a causa dei tagli, si ha pure la malafede di dargli contro!

Scenderemo in piazza per l’articolo 18, per la libertà e i diritti sindacali, contro questo governo dei poteri forti che sta dalla parte di Confindustria e non dei lavoratori e dei pensionati.

Contro un esecutivo “tecnico” che con le sue ricette aggrava la crisi, facendola pagare alle fasce più deboli; noi siamo di sinistra e quindi stiamo con la Fiom, coi lavoratori e con il popolo  No Tav, che giustamente contesta un’opera inutile, costosa e dannosa per l’ambiente e le persone.

Cosimo Bruzzo, coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti (PRC-FDS)

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